Street Art a Milano - Porta Romana

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Porta Romana Bella ... ci stan le ragazzine che te la danno...
prima la buonasera e poi ... la manooo...

Così diceva una popolare canzone resa ancor più celebre da Nanni Svampa e Giorgio Gaber, ma bisogna dire che Corso di Porta Romana non è una gran bellezza, anche se vi si trovano case di pregio e negozi interessanti. Il suo lungo rettilineo si proietta verso Piazzale Lodi/Corvetto, va da sè che la direzione era quella che portava e porta a Roma. Da qualche tempo grandi murales a tutta facciata riempiono di forme e colore i vari muri ciechi che intristivano la prospettiva della via.

Murales interessanti:

Casa Maiocchi   L'uomo in movimento  Giardini Balzen   numero 122   Orticanoodles  Cucimilano   Non solo murales

Casa Maiocchi

Questo grandissimo murale opera di Cheone (all'anagrafe Cosimo Caiffa) si trova al numero 111/113 Corso di Porta Romana sulla facciata cieca di Casa Maiocchi che così si trasforma in una magistrale architettura illusionistica fatta di linee ondulate e profondità immaginarie, che sembrano evocare le realizzazioni di Gaudì a Barcellona.

In realtà questo bellissimo disegno è una rielaborazione della vera facciata della stessa casa, che, progettata nel 1920 dall'archtetto Portaluppi, si presenta in linee eleganti, tipiche di uno stile art-deco molto sobrio. Nella foto piccola si vede chiaramente come il dipinto riprende e distorce le forme della facciata.

Le linee rette del disegno architettonico originario, grazie alla maestria dell'autore, si sono trasformate in onde girovaghe che plasmano la facciata come fosse morbido materiale tridimensionale, creando un sorprendente effetto trompe-l'oeil che stupisce osservatori e passanti.

E' bello osservare i molti dettagli come i chiaroscuri che danno l'illusione della profondità o i piccioni che svolazzano qua e là gettando l'ombra sul muro come fossero reali.

     


L'uomo in movimento

Ci spostiamo di poco e all'altezza del numero 112 della stessa via troviamo il gigantesco, suggestivo affresco, firmato Neve, dal titolo 'L'uomo in movimento': un papà e un bambino in viaggio, attraverso un paesaggio indefinito, oscuro, perchè non sappiamo mai dove ci porteranno i passi della nostra vita.

Uno stile di intenso realismo che possiamo apprezzare soprattutto nella dolcezza dei visi e nel tocco delle mani. Sullo sfondo però montagne impenetrabili come mondi alieni e un cielo fiammeggiante di luce e di stelle silenziose.

L'opera, realizzata nel 2018, è stata sponsorizzata da Michelin.

Giardini Balzen e Foà

Dal punto dove siamo, possiamo proseguire ed entrare nei giardini dedicati a Roberto Balzen e Luciano Foà: qui troviamo una bella serie di dipinti certamente non così grandiosi ma comunque non banali. Fanno da allegra corinice ai giochi dei bambini. .

Bella la citazione dal 'Piccolo principe': "Che si tratti di una casa, delle stelle o del deserto, quello che fa la loro bellezza è invisibile"


al numero 122

 

A poche decine di metri ancora un grande muro cieco interpretato in forma astratta da Moneyless: una grande spirale che si avvolge su se stessa in una specie di circolo vizioso.

Questo, così come altri murales realizzati nell'ambito della 'green week' del 2019 sono stati dipinti con la vernice speciale airlite, che riduce gli agenti inquinanti trasformandoli in sostanze innocue.


Orticanoodles in P.za Cardinal Ferrari

Imbocchiamo Via S. Calimero, poco distante, piccola e silenziosa, nonostante il traffico soffocante che l'assedia su Via S. Sofia. Superiamo l'antica Basilica di San Calimero* e ci troviamo nella tranquilla piazza Cardinal Ferrari, dove possiamo ammirare, sul muro del Convento della Visitazione, una carrellata di visi inconfondibili: Vanoni, Jannacci, Gaber, Strehler, Melato...alternati da aforismi e belle citazioni. Si tratta ancora una volta di un'opera di Orticanoodles.

Il murale si prolunga anche su Via Gaetano Pini, con vivacissime immagini di Pao.

Sul lato opposto della piazza, sulla bella facciata dell'Archivio Diocesano, un raffinato intervento calligrafico di Ivan.

* se è aperta vale una visita: di origine paleocristiane si presenta ora in forme neoromaniche. All'interno suggestiva cripta e affreschi interessanti.

  
1. la piazza e il muro dei milanesi famosi - 2. facciata dell'Archivio diocesano dipinta da Ivan - 3. ritratto di Mariangela Melato


4. proverbio africano (condivido !)


Cucimilano

Ci spostiamo verso la periferia e precisamente in Via Benaco dove troviamo uno dei murales più belli della città, io lo adoro.
Titolo: CuciMilano, autore il bravissimo Zed1. CuciMilano riveste la facciata laterale del Madama Hostel (vedi sotto) e ritrae una sartina dagli occhi a mandorla (e le stelline della Cina sulla manica) intenta a cucire la trama delle bandiere del mondo con i fili multicolori di un immaginario cockteil milanese fatto di Campari, spumante brut e vermut rosso. Omaggio alla Milano che vuole essere aperta e pacificamente multiculturale per creare un tessuto sociale che si arricchisce col contributo di tutti.
Con i suoi personaggi fantastici e autoironici, creati dalla sua inesauribile fantasia, Zed1 non manca mai disorprendere e risvegliare curiosità.

L'opera, realizzata nel 2017 durante la Design Week ha rischiato di essere sostituita da un mega cartellone pubblicitario, ma la mobilitazone di cittadini e associazioni ha fortunatamente stoppato il progetto anche grazie a una generosa raccolta fondi.

Sul lato opposto dell'edificio una carrellata di altri dipinti di Zed1: buffe figurazioni di animalità umanizzate aggrovigliate in pose di lotta o di gioco.

Anche l'interno dell'Ostello è abbellito da bei dipinti murali dello stesso Zed e da altri autori.

 

 

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