Street Art a Milano - Leoncavallo

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Centro Leoncavallo
da 'vergogna della città' a tempio della pittura
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Siamo in Via Watteau: è decisamente brutta, uno spicchio di territorio stretto da muraglioni ferroviari, tunnel e lo sfondo di anonimi palazzoni senza qualità. Qui però ci troviamo di fronte allo storico LEONCAVALLO, che ora si definisce Spazio Pubblico Autogestito: luogo che rappresenta un pezzetto di storia della città. Centro sociale occupato, è nato a Milano nel lontano 1975 sull'onda della vivace spinta dei movimenti extraparlamentari sbocciati dal radicalismo del lungo sessantotto milanese.
La storia del centro inizia il 18 ottobre 1975, quando un'area industriale dismessa e in stato di abbandono venne occupata da un gruppo di giovani extraparlamentari, provenienti da diverse esperienze politiche e sociali, per farne un luogo di aggregazione e di iniziative politiche e culturali. Nella Milano di quegli anni c'è molta energia, entusiasmo, desiderio di cambiare la società e sono molti i gruppi che occupano edifici abbandonati per farli rivivere in modi diversi: fare musica, organizzare manifestazioni, discutere di politica…
Per la Milano conservatrice Leoncavallo=vergogna della città, dunque la sua lunga storia è controversa e conflittuale. Passano decenni e si avvicendano diverse generazioni di protagonisti e di amministrazioni cittadine. Arrivano ordini di sfratto e interventi della polizia ma non fiaccano la volontà degli occupanti di portare avanti un progetto di forte valenza culturale e sociale, in opposizione al piano dei proprietari (gruppo Cabassi) che avrebbero realizzato l'ennesimo palazzo di uffici aggiungendo un'altra colata di cemento in una zona già abbastanza soffocata.

Qui nel tempo si è espressa la creatività di molti muralisti (famosi e non famosi) facendo di queste pareti (all'esterno e all'interno) un mix fantastico di stili e di messaggi. Tanto da far dire a Sgarbi: 'è un tempio della pittura come la Cappella Sistina'.

Facciamoci dunque un bel giro all'esterno e se il centro è aperto non perdiamo l'occasione di indagare anche all'interno: avremo delle interessanti sorprese.

Sul muro frontale alla rotonda di Via Watteau, un grande lavoro dei Wolkswriterz, in memoria di Fausto e Iaio*, accompagnato da immagini iconiche della Resistenza e delle lotte antagoniste. Nelle immagini e nello stile, è evidente il riferimento all'iconografia fortemente impattante degli anni '70.
*(da Wikipedia: L'omicidio di Fausto Tinelli e Lorenzo Iannucci (detto Iaio) fu commesso a Milano il 18 marzo 1978. Le vittime erano due ragazzi all'epoca diciottenni, entrambi frequentatori del Centro Sociale Leoncavallo. A ucciderli furono 8 colpi di pistola esplosi in via Mancinelli 8. L'omicidio fu rivendicato da estremisti di destra. Il 18 marzo 2012, a 34 anni dall'omicidio, la giunta comunale ha dedicato al nome delle due vittime i giardini pubblici milanesi di Piazza Durante.)

Nella stessa piazza il mio preferito: un meraviglioso coccodrillo, che, uscendo dalla sua gabbia, sembra volerci suggerire che siamo anche tutti noi un pò coccodrilli ...
Autore: Irwin
Titolo: Crocodile

Sull'altro lato, lungo via Lucini un lungo treno crudele che si chiama 'I can't breath' che percorre quasi tutta la via, in memoria dell'assassinio di George Floyd avvenuto il 25 maggio 2020 nella città di Minneapolis, che tanta rabbiosa indignazione ha suscitato in tutto il mondo.

In Via Watteau all'esterno del centro sociale si susseguono fantastici murales, uno più bello dell'altro.

 

 

 

 

 

 

 

Qui una divertente interpretazione di La Bella e La Bestia realizzata da Pao & Nais, nel loro tipico linguaggio scherzoso e antiretorico.

a destra: Omaggio a Galieo Galilei
Autore: Frode

qui sotto:
Titolo: Leoncavallo
Autore: Zed1
(è solo un ritaglio perchè l'insieme del dipinto è parecchio deteriorato)  


Qui sotto un messaggio più politico: Fight Gentrification

All'interno colpisce un lavoro molto sofisticato di Ivan, che a uno sguardo ravvicinato rivela una ricchezza di dettagli incredibile:

... ce ne sono molti altri e li scoprirete andando li di persona ...


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