Street Art a Milano - Stazione Centrale

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Il bello dei contrasti


Il focus di questo tour ci porta in una delle strade più desolate di Milano: Via Sammartini corre addossata alla muraglia della ferrovia con i suoi molti spazi dismessi, ora in attesa di nuova vita e i vari tunnel che fungono da riparo ai molti senzatetto che nella zona trovano qualche forma di sostegno e riparo.

In compenso possiamo ammirare alcuni grandi murales davvero molto belli, l'ultimo dei quali proprio al termine della strada che sfocia nel percorso ciclopedonale della Martesana, amato e frequentato da moltitudini di milanesi, in bici o a piedi in tutte le stagioni.

Murales interessanti:

Marie Curie    Apocalypse City   Stornelli d'Esilio

Marie Curie
Autori: Nabla&Zibe

Iniziamo dal grande omaggio dedicato a Marie Curie (affiancata dal marito) mentre a lato si impone un'altra figura non molto conosciuta ma di grande spessore scientifico e sociale: Denis Mukwege. Mentre tutti conosciamo più o meno il valore delle ricerche di Marie Curie, io stessa ho dovuto cercare sul web la storia di questo grande medico: insignito del premio Nobel per la pace nel 2018, Denis Mukwege, ginecologo congolese e fondatore del Panzi Hospital, ha studiato e documentato scientificamente i danni fisici interni causati da stupro. E' merito di questo dipinto murale se ne sono venuta a conoscenza.


Apocalypse City
Autore: Hot in Public

Affiancato a questi, un lavoro di stile totalmente diverso: una gamma cromatica ristretta e cupa e un magma di forme metropolitane decisamente inquietanti ed evocative di foschi presagi. Non per nulla il titolo è: Apocalypse City.


sopra: vista d'insieme - sotto: ritaglio

Inoltrandoci lungo la strada al numero 114 troviamo il 'Rifugio Sammartini' della Caritas Anbrosiana, centro di accoglienza notturna per uomini senza dimora sia italiani sia stranieri. E' lo stesso luogo che per 30 anni è stato il rifugio di Fratel Ettore, il cui impegno è ricordato insieme a Madre Teresa di Calcutta nella targa a fianco della porta di ingresso.

Più avanti, al numero 120, si trova il Centro Aiuto della Stazione Centrale, che offre orientamento e servizi di assistenza basilare quali pasti, sistemazione notturna, ecc..
Nonostante queste strutture, non sono poche le persone che sono costrette a dormire sotto i lunghi tunnel della stazione.

Tutto questo testimonia quanto difficile sia trovare una via dignitosa per sopravvivere in questa grande città, ricca ma non per tutti.

 


Stornelli d'esilio
In fondo a Via Sammartini

Ancora pochi passi ed eccoci arrivati al giardinetto che si affaccia sul Naviglio della Martesana, che collega Milano al fiume Adda, ed è tutto percorribile in bicicletta.

Sul muraglione della ferrovia che sovrappassa il canale ammiriamo l'originalissimo murale, grande opera di un bel team di autori: Federico Manzone, Riccardo Buonafede, Noeyes, Simone Carraro.

Mentre la grafica sui bordi sembra richiamarsi ad un primitivismo rielaborato, i due grandi ritratti si impongono per un realismo di forte impatto. Leggiamo le parole-chiave: chance, cammino, goodbye, loin, roots, money, fortune... Sono le parole del migrante, colui che si mette in viaggio di vita o di morte, comunque una frattura esistenziale.

 

  

<< Qui un ritaglio e la scritta: "il globalismo uccide le culture".
Devo dire che sono piuttosto d'accordo.

A questo punto siamo sulla pista ciclopedonale della Martesana e possiamo proseguire la nostra passeggiata per chilometri e chilometri, e troveremo altri murales più o meno interessanti ma, se abbiamo voglia di riposare, possiamo semplicemente sederci su una panchina e goderci - se è primavera - la bellezza delle straordinarie fioriture.

 

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