Street Art a Milano - Naviglio Grande

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Nel cuore del Naviglio Grande
Dalla Darsena a San Cristoforo

E' sempre piacevole andare a spasso lungo il Naviglio Grande nel cuore del quartiere più caratteristico e antico di Milano, oggi fulcro di una movida tanto invadente che ne ha snaturato parecchio la fisionomia; però resiste ancora l'atmosfera di quello che fu un mondo speciale e popolare, fatto di operai, artigiani, lavandaie e barcaioli che su chiatte traspostavano persone e materiali dal Ticino alla Darsena di Milano. Entrando in certi cortili si scoprono a volte viuzze contorte e piazzette inaspettate, che niente hanno a che vedere con la città dei grattaceli. Partiamo dalla Darsena per una piacevole lunga passeggiata nel cuore della Vecchia Milano.

Murales interessanti:

Darsena   a Dante   a Leonardo    a Valentina    a Diabolik   Non solo murales

Darsena

In ricordo di Dax, Carlo, Marielle e Lia
Alla dx di una raffinata scritta di ivan i ritratti di 4 persone molto diverse tra loro ma accomunate dal fatto di essere state uccise in circostanze drammatiche: Davide detto Dax, ucciso da 3 elementi di estrema destra, Marielle Franco militante brasiliana uccisa a Rio de Janeiro, Carlo Giuliani, ucciso durante gli scontri del G8 a Genova nel 2008 e la partigiana Lia, uccisa dai nazisti proprio il 25 Aprile 1945.
La scritta sotto la scala: Ieri come oggi, A chi Resiste e lotta per un mondo migliore

Da notare (si vedere meglio nella seconda foto) la sofisticata tecnica dei ritratti come se fossero una stampa su carta con retinatura !


Cammina cammina lungo l'Alzaia del Naviglio Grande arriviamo...

Sotto il Ponte Guido Crepax (ex Ponte delle Milizie)
I sottopassi decisamente NON sono belli, ma spesso espongono dei murales bellissimi. E' questo il caso del passaggio sotto Viale Cassala dove troviamo pezzi di qualità super:

Omaggio a Dante Alighieri
Autori: Mario Jin con il collettivo We run the streets. Sponsorship del Municipio 6

Inferno, Purgatorio, Paradiso, un trittico che racconta il poema dantesco su una scala cromatica di rosso, giallo, blu.
Assolutamente da vedere di persona ! Qui solamente dei frammenti.

Inferno: Paolo e Francesca. Nel poema come nel murale il pezzo più intenso e bello.

Purgatorio


Paradiso
Una Beatrice un pò stucchevole, ma forse volutamente ripresa dalla iconografia rinascimentale.
Notiamo la tipica, classica posa delle mani...

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Leonardo 500 (di fronte al murale di Dante, lungo l'Alzaia Naviglio Grande)
Autore: Elisabetta Mastro

Le celebrazioni di Leonardo nel 2019 vedono spuntare sui muri di tutta la città un diluvio di pezzi dedicati al suo genio, interpretato nei modi più diversi: ironico, dissacrante, agiografico, paradossale...se ne vedono di tutti i generi. Qui sotto una originale interpretazione dell'Ultima Cena in chiave sessualmente indeterminata (sono uomini ? sono donne ?) che riprende la precisa composizione originale del cenacolo a gruppi di 3, in una danza collettiva dalle movenze aggraziate che alludono a una musica di armonie rinascimentali. Un segno grafico deciso ma leggero, sintetico, anche nell'uso non invasivo del colore.

Sullo spigolo a dx completa l'opera l'Uomo Vitruviano(qui un frammento)

Il piccolo capolavoro leonardesco (poco più di un foglio A4) è diventato nel tempo il disegno più famoso del mondo, una icona usata e abusata in tutte le salse e per ogni tipo di marketing.

Un uomo iscritto in un quadrato dentro un cerchio, basato su uno studio meticoloso delle proporzioni di tutte le parti del corpo, ad esaltazione del concetto di armonia, proporzione e perfezione del creato e dell'opera divina. Un tema su cui si sono confrontati nei secoli artisti ed eruditi, nessuno dei quali ha raggiunto la fama del disegno di Leonardo.

Qui Elisabetta Mastro accetta la sfida ardua di reinterpretare questo mito in chiave moderna e politically correct: dunque non un maschio a rappresentare l'umanità intera ma un essere umano stilizzato che prescinde dal genere.

 

 

 

 

Facciamo qualche passo e nei pressi della 'Canottieri San Cristoforo' ecco un simpatico elogio a questo antico sport con vista sul Resegone. Milano senza tempo sospesa tra corsi d'acqua e montagne.

e un pò piu avanti, dopo la chiesa, una dedica a San Cristoforo, tradizionalmente considerato protettore di tutti quelli che hanno a che fare con viaggi e spostamenti: barcaioli, pellegrini, pendolari, viandanti, ferrovieri, autisti, e forse anche ... runners ?


Valentina di Guido Crepax, Via San Cristoforo (dopo il passaggio a livello)

Titolo: Un muro che unisce
Autori: collettivo We run the streets

Partendo dalla bella piazzetta della chiesa di San Cristoforo ci inoltriamo nella omonima via, non certo bella, ma che espone una magnifica sequenza di murales dedicati alla raffinata star del fumetto, la Valentina di Guido Crepax. Sulla sinistra incrociamo invece Via Pesto dedicata a Diabolik.
QUESTA ZONA PROMETTE DI DIVENTARE IL 'DISTRETTO DEL FUMETTO' quindi teniamola d'occhio nel prossimo futuro.
Alla ideazione del progetto hanno partecipato varie associazioni del quartiere con il supporto del Municipio 6. Insieme al vicino muro di Diabolik e altri che verranno si vuole creare una galleria all'aperto dei grandi protagonisti dei fumetti d'autore di matrice milanese, che sono ancora oggi attualissimi e adorati da masse di appassionati.




Ecco una Valentina un pò snob: in partenza per un viaggio, ma non vuol vedere che il mondo è già qui...
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Diabolik, Via Pesto
Autori: We run the streets

L'inafferrabile coppia Diabolik&Eva Kant ha una storia di oltre 60 anni ed è ancora pubblicata !
Personaggi e vicende sono scaturite dalla fantasia delle milanesissime sorelle Angela e Luciana Giussani, mentre per la parte grafica si sono alternati diversi eccellenti disegnatori, mantenendo lo stesso stile.

 


Non solo Murales

Il nostro giro non è finito se non si visita anche l'antica chiesetta di San Cristoforo, risalente a prima del XII secolo.
Nel suggestivo interno trovere un foglietto descrittivo con ampie informazioni sulla sua storia.

    

 

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