Street Art a Milano - Isola

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per informazioni o suggerimenti: info@streetart-milano.it

L'isola che non c'è più

L'Isola, delimitata a sud dalla ferrovia (Via Pepe), era un tempo quartiere di operai e artigiani. A fine '800 Milano era una città industriale in piena crescita e le fabbriche stavano in zone che ora consideriamo centrali, ad esempio lo stabilimento Pirelli si trovava dove ora c'è il grattacielo omonimo. Anche la costruzione di nuove grandi strade e ferrovie dava lavoro a un gran numero di operai e tecnici e naturalmente si costruivano tante case popolari a prezzi accessibili. Facendo ora un salto vertiginoso nel 21° secolo troviamo che le fabbriche non ci sono più e gli operai sono in via di estinzione. Tutta l'area ha cambiato pelle, diventando la zona più "in" di Milano, con i grattacieli di Porta Nuova, il Bosco Verticale, il parco B.A.M. e i moltissimi bar, locali e ristoranti spuntati come funghi in tutte le vie.
Sarà piacevole girovagare da queste parti con occhio attento a cogliere i tanti punti stimolanti che di certo non mancano.

Murales interessanti:

Via Boriseri   P.za Archinto     Piccolo Principe   Bar Frida    Via Carmagnola     Saracinesche

Omaggio ad Aida Accolla
Via Borsieri 5, Autori: Orticanoodles

Grande omaggio ad Aida Accolla ballerina étoile della Scala e musa ispiratrice dello scultore Francesco Messina che ritratta in diverse sculture. Questo lavoro si è inserito nell'ambito del programma della mostra Inside tenutasi presso lo Studio Museo di Francesco Messina stesso.

L'immagine si presenta frammentata in riquadri in una gamma cromatica dalle molte variazioni, come ad esprimere le infinite espressività della danza. Cifra stilistica tipica di Orticanoodles e riconoscibilissima, che però in ogni nuovo lavoro si propone come variazione.

Per sapere di più sul lavoro di questi autori si vada alla pagina dedicata al quartiere Ortica, dove è stato realizzato un impegnativo progetto di memoria condivisa, con grandi murales in cui si raccontano microstorie del quartiere e i grandi temi della storia sociale del novecento.

>> vai alla pagina sul quartiere Ortica

 

 

 

 

 

 

 


P.za Archinto/Via Angelo della Pergola
Autori vari: tra gli altri Zibe, Microbo, 2501, Santi, Bo...

Sulle pareti esterne di un ex officina vediamo alcuni dipinti dalle caratteristiche molto diverse. Sulla serranda: la faccia sorridente di un ragazzo di colore, ARNOLD, che poi ritroviamo in altri punti del quartiere e della città. E' il marchio espressivo-concettuale di Zibe, autore molto conosciuto: ARNOLD è la presenza di chi non ha volto, non ha voce, non ha potere, eppure continua ad affermare la sua volontà di farsi riconoscere nella sua dignità e nei suoi valori.

Sul lato di Via A. della Pergola un intrico di linee e forme misteriose, uscite da un mondo immaginario, alieno, quasi un film di fantascienza: sono forse maschere, fiori, microrganismi, occhi stralunati e bizzarri o forse niente di tutto questo. Con in mezzo una 'teiera' con beccuccio da uccellino, un paradosso sospeso per aria che si distingue per il tratto delicato e leggero con cui è disegnata.

A questo lavoro hanno collaborato diversi artisti che sono riusciti a creare una composizione ricca di contrasti, variazioni e dissonanze che suscita curiosotà e stupore.

 

 

 

 

 

Il piccolo Principe
Via Angelo della Pergola 12

Racconto per immagini di alcune sequenze de 'Il piccolo principe', celeberrima fiaba per bambini e adulti di Antoine de Saint Exupery.
Ci ricorda che: “Tutti i grandi sono stati piccoli, ma pochi di essi se ne ricordano”.
Realizzato con un tratto semplice e poetico che meriterebbe un piccolo restauro nelle parti un pò scrostate.


Il demonio di Via Cola Montano

A pochi metri dal Piccolo Principe ci fissa lo sguardo di un demone rosso-azzurro, con tanto di corna e denti acuminati.
Che cosa ci vuole comunicare ? Non so.

 

 

 

 

     


Bar Frida
Via Pollaiolo 3

C'è un fascino speciale in questo bel locale che ha riconvertito la struttura di quella che un tempo era una fabbrica.
Luogo di ritrovo molto frequestato dai giovani è un perfetto esempio della trasformazione radicale subita dal quartiere negli ultimi 30 anni.

Sulle sue pareti campeggiano 2 ritratti, realizzati da Nabla&Zibe nel loro tipico, riconoscible stile:

* una donna: Rosa Park, storica militante dei diritti civili dei Neri, che nel 1955, con la sua provocatoria azione di non cedere il posto riservato ai bianchi sul bus, innescò il movimento di protesta in tutti gli Stati Uniti.

*un uomo: Alan Turing, considerato il geniale matematico che decifrò il codice 'enigma' contribuendo alla vittoria contro i nazisti (film: Imitation game).

Sul muro alla dx della cancellata il volto sorridente di ARNOLD già visto in P.za Archinto.

  


Via Carmagnola 7

Al numero 7 di questa via mi hanno colpito 4 pannelli dipinti in tonalità ocra, volti enigmatici immersi in labirinti di linee geometriche, che richiamano lo stile maori, forse rappresentazioni del maschile e femminile o divinità primordiali. Mi hanno detto che l'opera è stata decisa anni fa dal proprietario dello stabile, per contrastare il continuo sovrapporsi di tags.

 

 

 

 

 

 

 

 


Saracinesche

E poi le saracinesche dipinte. Gironzolando per il quartiere, specialmente di domenica - quando i negozi sono chiusi - se ne possono vedere tantissime, e alcune sono davvero molto belle.

  


Alla fine di questa passeggiata non resta che concedersi un poò di relax, magari facendosi una fresca birretta seduti al tavolo di uno dei moltissimi locali che animano il quartiere, forse proprio al Bar Frida che abbiamo appena visitato...

 

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